mercoledì 31 ottobre 2007

GParted e automount

Mi e' capitato di dover ridimensionare alcune partizioni e siccome l'unico CD che avevo era la live di Feisty e non avevo molto tempo ho pensato di avviare la live e usare GParted.

GParted correttamente non mi permetteva di lavorare su una partizione montata allora la smontavo ma appena ci accedevo sempre tramite GParted pa-ta-pun-fe-te il sistema la ri-montava in automatico, sigh sob sniff sniff stavo impazzendo, il tempo passava non avevo una connessione a Internet e dovevo andare via...

Sino a quando...
  • Menu Sistema -> Preferenze -> Unita' e supporti rimovibili
  • Scheda Memorizzazione
  • Togliere il baffetto dal checkbox "Montare le unita' rimovibili quando montate a caldo"
Bastava saperlo :-) :-)

martedì 30 ottobre 2007

Avevo Una Casa

Qualche giorno fa, tornando dal lavoro, trovo sull'uscio di casa una busta gialla, grande, di quelle usate per la spedizione di oggetti delicati. Guardo il mittente, un mio vecchio amico, bene quest'amico ha deciso di scrivere un libro, su una esperienza che ci ha visto insieme, quindi ha pensato di inviarne una copia a tutte le persone coinvolte dal libro e di cui aveva gli indirizzi. Il libro parla di un esperienza fatta da 43 giovani che in certo periodo della loro vita si sono ritrovati insieme in una situazione paradossale. Non sto qui a descrivere quello che insieme abbiamo passato, voglio solo porre l'accento su alcune questioni:
  • Dopo 9 anni il nostro amico sente ancora l'esigenza di comunicare le sue emozioni a persone ormai distanti da lui;
  • Dopo 9 anni fa stampare a sue spese il libro, lo imbusta, e lo spedisce a sue spese a un numero imprecisato di persone;
  • Dopo 9 anni il libro è in grado di far emozionare chi lo legge;
Di cosa mai parlerà questo libro? Chi segue questo blog può arrivarci da solo,
per chi leggerà questo post sarà molto difficile, chi ha ricevuto il libro sa di cosa parliamo. Personalmente ho provato a leggere ad alta voce il libro, ma le parole uscivano smorzate dall'emozione, quindi ho abbandonato tale approccio per una lettura di getto ieri notte, nella solitudine della notte. E' stato come un incubo, un incubo che avevi vissuto tanti anni prima ma che ti perseguita, ti insegue e ti colpisce ancora. Un incubo che ti fa pensare a quanto sei stato fragile, a quanto le tue certezze e convinzioni siano svanite nel giro di poche ore, a come la fiducia in te stesso è crollata, a come ti sei ritrovato in un buco nero, in un vicolo cieco, senza una luce e senza la forza di reagire.
Eravamo tanti, tutti nel fiore degli anni, pieni di vita e forza, al massimo della vitalità, pronti ad affrontare tutto, tranne quello che ci è poi capitato.
Essere buttati in un gioco senza un nesso apparentemente logico, un gioco che non aveva un fine, era fine a se stesso.
Il libro mi ha ricordato diverse cose angoscianti, ma questa sera voglio parlare solo di un paio di queste:
  • La prima quando stavi male fisicamente e restavi per un giorno fuori dal gioco, li avevi circa 12 ore per stare con te stesso e pensare, e quei pensieri facevano più male di tutto il resto, eri solo con te stesso e non ti riconoscevi più, ti guardavi nello specchio della tua coscienza e non capivi chi eri veramente. Non riuscivi a capire se eri quello che in quel momento stava male o quel giovane di cui avevi un parziale ricordo. Sono attimi allucinanti, ti passa davanti la tua vita e non riesci a capire chi sei veramente. Poi un attimo di lucidità e vedi la realtà per quello che è, rivedi la tua vita, rivedi il tuo "essere", quindi sbatti la porta al gioco e ti riprendi la tua vita. Manca ancora del tempo alla fine ormai hai deciso che il gioco non vale la candela.
  • La seconda quando ritornavi alla normalità, l'incapacità di staccare la spina, la certezza di non essere compreso, vedere che per gli altri non era cambiato nulla, per te era cambiato tutto. Per te nulla era come prima, eri andato all'inferno ed eri tornato, ma per gli altri eri stato solo un po' lontano. In quei giorni descrivevi ossessivamente il gioco e gli altri ti guardavano come si guardo un vecchio rimbambito che racconta di cose lontane. Nessuno capiva, nessuno poteva capire.
Quando sei nel gioco, questo assorbe il 100% delle tue energie, del tuo tempo, della tua vita. Non esiste più la donna, lo sport, gli hobby, la carriera. Non esiste più nulla! Sei solo tu, altri 42 come te contro decine di anni di idiozie stratificate.
Finito il gioco impieghi mezza giornata a capire che non serviva a nulla, che era fine a se stesso. Solo un gioco stupido, un modo come un altro per passare il tempo.
Se una società può poi permettersi di sciupare il proprio tempo, questo è un altro paio di maniche.
Il bello di tutto questo è che dopo 9 anni ancora stiamo qua a pensare a ciò che è stato. Forse l'esperienza ci ha marcato a vita, ne portiamo ancora i segni, le ferite che si sono rimarginate sono diventate cicatrici nell'anima. Ognuno ne è probabilmente uscito in modo diverso, ognuno ha la sua vita. Sono 9 anni che non ci vediamo tutti insieme, forse non ci rincontreremo mai, forse....
Ripenso a quei luoghi, a come è diversa ora la mia vita. Non credo che mi è servito a molto, non mi ha fatto crescere, non mi ha dato sicurezza, non mi ha fatto diventare più forte, forse ora conosco meglio i miei limiti, so che non puoi mai essere certo di te stesso, so che da un giorno all'altro ti puoi trovare in situazioni cui non avevi mai pensato e che puoi sentirti con l'acqua alla gola.
Ma la cosa che mi faceva più male era sentirsi un peso per gli altri.
Con questo post voglio ricordare tutti e 43, voglio stringere le mani di tutti, voglio ricordare quello che è stato.
Grazie Zanzo

lunedì 29 ottobre 2007

Cygwin

Oggi per ben due volte ho installato cygwin su macchine windows 2003 server.
Il tutto per avere una shell, e il demone ssh per poter amministrare i servizi da remoto in tutta sicurezza. Per l'installazione di sshd ho usato questa guida che è sempre preziosa.

Che sarebbe una macchina windows senza cygwin?

giovedì 25 ottobre 2007

I miei primi 30 giorni con Ubuntu Feisty

Esattamente trenta giorni fa ho deciso di disintossicarmi da Microsoft Windows Vista.
Avendo comprato un PC nuovo (DELL Inspiron 530) mi sono ritrovato nel prezzo (assai conveniente) anche Vista Home Premium (premium de che??).
Ho provato ad usarlo ma
  • i mountvol non si possono mettere nei segnalibri
  • sono spariti i segnalibri da Esplora risorse
  • a volte la rotellina non scrolla (devo portare il focus sul riquadro)
  • il mio NAS con samba non e' piu' accessibile perche' e' cambiato NTLM
  • Aero succhia una marea di RAM
Inutile dire che il vecchio caro XP non aveva questi problemi ma come si dice in questi casi... problemi di giovinezza.
Siccome non voglio diventare vecchio aspettando che spariscano i problemi di giovinezza di Vista ho fatto la difficile scelta di "cambiare vita".

Sono passato in maniera termo-nucleare-globale a Ubuntu feisty!
Ecco la lista delle cose che pensavo sarebbero state difficili da fare ed invece non lo sono state
  • Stampante virtuale PDF, niente di piu' semplice grazie a CUPS, all'inizio "stampava" male ma e' bastato impostare il formato A4 (CreatePDFDocument)
  • Condividere la mia stampante con il portatile su cui gira XP Home, sempre grazie a CUPS ci ho messo 5 minuti (NetworkPrintFromXP)
  • Trovare un sostituto di WinSCP, beh non e' proprio all'altezza ma nautilus permette di connettersi ai server SSH senza problemi e di fare dei bei bookmark
  • WMWare ... no words ;-) Beh devo dire che quello sul repository non era molto aggiornato ed ho penato parecchio per capire che aveva lasciato gli script in /etc/rc dopo il remove
  • FTP client; Filezilla e' pure per linux, qualche bachetto ma se po' fa'
  • Un editor decente che sostituisse UltraEdit, beh qui scartato gedit che pare il nipote scemo di notepad, vim o emacs che sono troppo complicati per una sessione intensiva di editing (almeno per me) ho preso KomodoEdit per il quale ho scritto pure MoreKomodo ed UltraEdit e' un lontano ricordo
Purtroppamente per alcuni software non sono riuscito a trovare un valido sostituto
  • Beyond compare; lo uso con wine anche se la versione 1.9 licenziata che ho non funziona, per adesso uso la 2.0 che mi sa che comprero'
  • SmartMovie; lo so, lo so e' una cretinata ma sul mio ngage ci metto i film! E allora????? :-)
  • Copy2Clip; ma dico io, ma puo' essere che copiare nella clipboard di gnome sia cosi' difficile?? Nautilus Actions mi ha moooolto deluso
  • Media Player classic; allora rhythmbox e' bello ma non e' quick come MPC, non parliamo di amarok ma poi perche' realplayer non si integra con nessuno e devo usare il suo player?
Al di la' di tutto adesso non sento piu' il bisogno di riavviare la macchina ogni 15 minuti, mi sono ubuntizzato ;-)
Ametto pero' che bisogna essere un power user perche' un utente medio non puo' smanazzare tra le varie configurazioni per avere tutte queste cose

giovedì 18 ottobre 2007

2 HP Proliant DL380 G5 + HP StorageWorks Modular Smart Array 500 G2

Ho passato gli ultimi giorni in compagnia di due splendidi modelli di questi server collegati a uno storage.
Il bello che dopo aver assemblato il tutto, collegato alla rete elettrica e pigiato il tastino di accenzione, mi rendo conto che queste stupende macchine, escono senza un lettore "cd/dvd/floppy", io sono pure un sistemista a tempo perso, ma vorrei tanto spiegato come pensano che un poveraccio dovrebbe procedere a mettere su il SO.
Un lampo di genio mi ha fatto procurare un lettore dvd usb esterno e ho risolto il primo problema.
Mettiamo su lo smartstart di HP che riconosce il tutto, quindi installa server, installa sistema operativo, ma opsss!!!!! prende solo in considerazione i sistemi operativi microsoft e Novell Netware(hai mai visto?).
Va bene che sarà mai, ho tra le mani un Red-hat 4, che ha riconosciuto ben poco del server, in particolare il controller E200, mentre ha riconosciuto benissimo il controller dell'array esterno, e come un fesso installato il SO sullo storage, poi ho avuto qualche problema a fare il boot....... morale della favola giro sul sito hp a recuperare il driver del controller E200 e boot con linux dd, ma azzzzzzzzzz,
manca il floppy......... quindi corsa ha recuperare un floppy esterno usb...... e dopo tutto questo....... ok installa ........ ma al primo riavvio non trova le schede di rete, in un dvd la red-hat non mette i driver delle schede di rete di una macchina di fascia alta, quando red-hat si propone proprio per quello.
Non mi perdo di animo e faccio un boot con il cd di ubuntu che invece riconosce quasi tutto al volo, miracolo per una distro che sta in un cd.
Non mi perdo di animo e riavvio la red-hat e carico tutti i driver dal cd smartstart......
Morale della favola due giorni per installare due server, e non mi dite che ubuntu non va bene per i server. Perchè Red-hat di suo senza il supporto di HP va anche peggio.
La prossima volta le macchine sono previste con suse, speriamo bene.........

Questi server avevamo un aspetto veramente interessante, potevano montare ciascuno fino a 8 dischi SAS da 2,5 pollici, in un formato del server 2U, veramente una soluzione eccellente, mentre lo storage monta fino a 14 dischi SCSI da 3,5.
Veramente una quantità di storage notevole per ogni tipo di applicazione.