lunedì 28 luglio 2008

La storia delle cose



Un amico ha inviato per mail il link a questo video. Il ragionamento è lucido e comprensibile, il linguaggio utilizzato è molto semplice.
Merita di essere ascoltato con calma, per ragionare sulla nostra condizione di "consumatori". Sì, oggi non siamo più cittadini, lavoratori o persone, siamo solo consumatori. Quello che conta oggi non è la nostra vita sociale ma solo ed essenzialmente quanto consumiamo, ovvero sprechiamo.

Il problema grosso è che noi possiamo anche abbracciare un modo di vita meno consumistico, ma il cambiamento deve essere pensato a livello mondiale, sia da parte da parte di chi ci governa (es. premiando chi inquina di meno) che da parte di chi produce (producendo meno imballaggi non riciclabili). Non vedo perchè negli anni ottanta esisteva il vuoto a rendere ed adesso è tutto a perdere.
L'economia occidentale è sostenibile? Abbiamo le case piene di oggetti di cui potremmo fare a meno. Abbiamo il frigo pieno di prodotti di cui ignoriamo la reale composizione. Viaggiamo su auto sempre più grandi, veloci e pesanti, su strade sempre meno adatte a una tale mole di traffico.
Come persone siamo sempre più vuote, senza ideali. La nostra coscienza morale è ormai quasi inesistente, non ci indignamo più, tutto ormai è diventato normale.
Certo siamo la parte più fortunata del pianeta, ma siamo ancora una società felice?

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