sabato 26 luglio 2008

Tecnostress

Da qualche giorno sempre più spesso sento parlare di tecnostress, dell'incapacità di staccarsi da internet. Andiamo sempre più veloci, ma dedichiamo sempre meno attenzione alle cose.
Arrivano troppi impulsi nella vita 2.0.
Facciamo qualche esempio:

  • Posta elettronica, riceviamo centinaia di messaggi al giorno ma di questi quanti servono davvero?
  • Instant Messanging, abbiamo decine di contatti, ma di rado riusciamo a instaurare una conversazione di senso compiuto, e in più sono micidiali per interromepere l'attività che stavi portando avanti;
  • Cellulare, sempre con noi, anche la notte, e non mi dite che un senso di anzia non vi prende se lo dimenticate a casa;
  • per non parlare di chi ha anche il palmare o lo smartphone sempre connesso alla rete;
La lista potrebbe essere molto lunga ma non dilunghiamoci. Il nocciolo è che l'attenzione che si dedica alle cose è sempre inferiore ma il numero di input in arrivo è in continua crescita.

Chi riesce a leggere per intero un post su un blog o un articolo su una qualche testata on-line, ci limitiamo a leggere il titolo, forse le prime 10 righe, magari diamo uno sguardo alla galleria fotografica, ma subito passiamo ad un altra notizia. La situazione è peggiorata con i feed rss, accatastiamo centinaia di notizie, leggiamo decine di titoli, ma difficilmente si riesce a leggere un articolo per intero.

E un pò come l'sms, oggi siamo portati a concentrare tutto in 160 caratteri, per una comunicazione veloce, non c'è più il tempo di concentrarsi su una cosa, dobbiamo correre alla velocità del web 2.0.

Mi chiedo, ma ne vale la pena?
Nel mondo della comunicazione in tempo reale siamo ancora in grado di parlare con la persona che abbiamo accanto? Quanto le nostre relazioni sociali e culturali stanno detoriarandosi?
Il problema esiste e in qualche senso va affrontato. La soluzione non è semplice, e non basta predicare che internet è il male. Internet è un mezzo, per certi versi forse una delle più grandi invenzioni dell'umanità, ma va gestito e usato con attenzione. Ma poi che ne fareste oggi di un pc senza internet?
Oggi il nostro cervello è drogato, assueffato dalla rete e dalla tecnologia. Dobbiamo avere la forza e la capacita di ritagliarci un angolo della nostra vita senza tecnologia.
Questa mia riflessione è fonte della mia condizione personale, vivo in una casa di 80 metri quadrati con mia moglie e abbiamo qualcosa come:
3 cellulari, 2 pc fissi, un EEEPC, 2 notebook per lavoro, 1 palmare, 1 blackberry, 1 telefono fisso, 1 telefono per skype, copertura wifi su tutta la casa, tv, satellite, dvd recorder. Passo davanti al pc la maggior parte della mia giornata per lavoro, e la sera o nel week-end non riesco a mollarlo del tutto.
Sono la persona meno indicata per fare la paternale a qualcuno, ma comincio a pensare che bisogna trovare dei momenti "no hi tech", dei momenti per pensare, per ascoltare il silenzio, per parlare, per gustare la vita reale. Momenti in cui spegnere tutto e rilassarsi.
Forse questi pensieri sono un pò controtendenza rispetto alla generazione iphone che abbiamo alle porte.
Forse avrei solo bisogno di staccare per un pò.

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