domenica 12 ottobre 2008

La crisi?

Il mondo ha scoperto con un certo stupore che l'economia consumistica è al tracollo. Nessuno ovviamente si è accorto di nulla.
La finanza creativa ha prodotto titoli spazzatura, la bolla speculativa sugli immobili ha fatto fare affari d'oro sui mutui immobiliari. Tutti vendevano mutui.
Le agenzie immobiliari vendono le case ha prezzi stratosferici, promettendo mutui facili. Anzi ormai a ogni agenzia immobiliare ne corrisponde una che vende mutui.
Dietro ci stanno delle banche, ma l'agenzia è solo un venditore che ha un solo interesse, vendere.
La banca appena concessa il mutuo andava a venderlo a qualcun altro.
Nessuno si è curato di verificare la solvibilità del contraente il mutuo, nessuno ha verificato la congruità della valutazione dell'immobile. Alla fine tanti hanno guadagnato e ora il contraente del mutuo è strozzato dal tasso variabile, tanta gente non è più in grado di pagare.
Il castello di carte comincia a sfaldarsi e oggi è sotto gli occhi di tutti.
Nessuno sta cercando i responsabili, la soluzione è spalmare il buco su tutti.
Chi qualche hanno fa predicava il liberismo, oggi predica etica del mercato.
Francamente sono frastornato.


domenica 5 ottobre 2008

I fannulloni....

Sono veramente stanco di questa polemica sui "fannulloni".
Espongo in merito il mio personalissimo pensiero.
L'Italia non ha mai avuto una Pubblica Amministrazione "forte", è stata sempre asservita alla politica. Il posto è stato per tanti anni merce di scambio politico
, e questo anche a livello dirigenziale. Chi oggi punta il dito sui fannulloni dovrebbe fare una serie analisi della storia della PA degli ultimi 60 anni e chiedersi quale sia la responsabilità della classe dirigenziale.
Una classe dirigenziale legata alla politica, immobile e tesa a difendere i propri privilegi, ha fatto un pessimo servizio al paese.
La polemica sui fannulloni è alquanto semplice, spara su tutti e non risolve alcun problema, magari oggi ci saranno meno giorni di malattia, ma non è certo che si stia ottimizzando l'attività amministrativa.
La mia sensazione è quella che in Italia vi è una PA senza testa, composta da personale scarsamente motivato e che non è orientato al risultato.
A questo si somma un certo gap tecnologico e la mancanza di tutta una serie di professionalità in grado di portare la PA nel futuro.
Pertanto la nostra PA è un pò lo specchio del nostro sistema paese, un posto vecchio, poco innovativo, dove non si fa ricerca, legato troppo a logiche politiche, dove il merito e il risultato non contano.
I fannulloni non si possono difendere ma si deve analizzare il problema prima di sparare alla cieca.